mercoledì 13 marzo 2019

Tombolo aquilano: ancora angolo


Un nuovo angolo, ma questa volta lavorato con l'esterno a ventagli ed anche per i ventagli ho provato una variante: alternanza di ventagli piccoli e grandi.



Visto che l'uso del filato rosso non mi era piaciuto per il precedente angolo ho deciso di utilizzarlo solo per i ventagli, tutto il resto è lavorato con un colore corda sempre filato nr 50.


Ecco le diverse fasi di lavorazione: 



























I punti utilizzati sono oltre ai ventagli esterni, i ragni di diverso tipo come vedete dalla foto a seguire



























La greca che scende in diagonale da un lato e dall'altro dell'angolo; i quadratini lavorati con il mezzo punto centrale, oppure con il giornino centrale





Qui sotto  il modulo centrale composto da quattro ragni"nuovi" nel senso che sono diversi di tutti quelli eseguiti fino ad ora.

Le varianti di ragno sono infinite ed ogni volta che costruisco un disegno  nuovo deve andare a ricontrollare le  schede per ricordarli tutti.




Ed ecco nuovamente  l'angolo completato  smontato dal tombolo ma non ancora liberato dagli spilli.



Per oggi è tutto. Un grazie, come sempre, del vostro passaggio. 


venerdì 1 marzo 2019

Letture: la felicità del cactus Haywood, Sarah



"Credo che la vera differenza tra la mia infanzia e quella di mio fratello sia un'altra: io non sono mai stata amata, lui sì."

Ho scelto questa frase che secondo me racchiude il messaggio di questo libro che si legge velocemente e con piacere.





Trama:
A Susan Green non piacciono le sorprese: vuole avere tutto sotto controllo. Con buona pace di famiglia e colleghi, che la trovano fredda e spigolosa. Ma la vita di Susan è perfetta... per Susan. Ha un appartamento a Londra tagliato su misura per una sola persona, un lavoro che soddisfa la sua passione per la logica e un accordo molto civile con un gentiluomo che le garantisce adeguati stimoli culturali, e non solo, senza inutili sdolcinatezze. Guai perciò a chiunque tenti di abbozzare un maggior coinvolgimento emotivo e di accorciare le distanze: Susan punge, come i cactus che colleziona. Eppure, si sa, la vita sfugge a ogni controllo. E l'aplomb di Susan inizia a vacillare quando deve fare i conti con un lutto improvviso e con la prospettiva, del tutto implausibile secondo lei, di una gravidanza. All'improvviso il mondo sembra impazzito, sia dentro che fuori di lei. Ma proprio quando Susan teme di non riuscire più a fare tutto da sola, riceverà aiuto dalle persone più impensabili. E l'inflessibile femminista di ferro, la donna combattiva e spinosa come i suoi cactus, si troverà a fiorire.




La protagonista Susan Green non si smentisce mai fino alle ultime pagine, rimane fedele a se stessa ed al suo involucro di perfezione. 
Susan Green descrive se stessa e la sua vita come se vivesse dentro ad un'ampolla di vetro dove tutte le emozioni vengono filtrate, appositamente filtrare per non intaccare il flusso  degli eventi che deve rimanere regolare ed immutabile. 
La sua è una vita vissuta da spettatrice nonostante le accadono degli eventi impensabile, che destabilizzerebbero l'esistenza di chiunque: rimane incinta, una gravidanza inattesa  Che Susan affronta  attraverso un'analisi chirurgica fredda e lucida, senza  cadere nella disperazione o nell'euforia:

"...Non pensate che abbia rimandato fino ad ora per vergogna o perché sono in fase di negazione, ma occorre tempo per adattarsi a una situazione nuova: bisogna assimilare i fatti, considerarli attentamente, e poi elaborare un piano d'azione. Ormai avrete capito che sono incinta da poco."  

" Sia ben chiaro che non ho desiderato neanche per un secondo di rimanere incinta. Ho stabilito molto tempo fa che nella mia vita non c'è spazio per un marito e dei figli, perché non  voglio rinunciare alla mia autonomia."
E ancora:
"..il nascituro avrà i miei geni, quindi mi aspetto che si comporti in modo ragionevole. Infine io non ho alcune intenzione di lasciare il lavoro per fare la mamma. Credo che ci siano ottimi asili che accettano bambini anche molto piccoli. Non bisogna far altro che accompagnarli la mattina e poi passare a recuperarli la sera. Al resto ci pensano le educatrici." 

Muore la mamma e lascia un testamento che apparentemente è iniquo  proprio nei confronti di Susan.
Ecco cosa dice Susan quando trova il "giusto" posto al cofanetto con le ceneri della madre:

" Lisciai  le pieghe del divano, spensi le luci e spostai con un piede il mio nuovo fermaporta di legno di quercia lucido per chiudere la porta del soggiorno. Il cofanetto con le ceneri era della misura perfetta, aveva una bella forma, il giust peso e si abbinava a meraviglia con il tavolino da caffè. Mia madre non avrebbe avuto niente in contrario. Era una donna pratica e sarebbe stata felice di rendersi utile."

Ammetto che questa sua distanza e razionale freddezza di analisi per ogni singola cosa che le accade mi ha infastidito e non poco. 
Il suo  interrogarsi su come mai alcuni eventi la toccano, come se non fosse possibile provare emozioni, sentimenti verso gli eventi e verso qualcuno, a tratti mi ha irritato. 
Quando scopre che sentirsi tutte le sere con Rob, un vecchio amico del fratello non è poi così male, giustifica questa suo bisogno come "puro buon senso":

"Da Capodanno aveva iniziato a scrivermi e telefonarmi agli orari più impensati, soprattutto in piena notte.... Il fatto è che in queste ultime settimane di gravidanza, tra mal di schiena, bruciori di stomaco, crampi alle ambe e improvvise corse in bagno, faccio veramente fatica a dormire. Rob invece è semplicemente un animale notturno. Quindi è logico che ci teniamo compagnia per sconfiggere la noia. E' puro buon senso.
A questo punto devo essere onesta: mi piace parlare con Robe, anzi, spesso mi rendo conto che non vedo l'ora di sentrirlo. Le notti in cui non ci siamo sentiti, mi sembrava che mancasse qualcosa. Lo so è strano."

Ma il  suo non sentire nasce proprio da quell'amore mancato e dietro all'amore mancato si nasconde un doppio segreto che l'autrice svela solo nelle ultime pagine del libro.
A mio parere Susan Green non è una femminista, una combattiva,  perché queste due condizioni prevedono che ci sia della passione, un credo forte e pieno verso alcuni valori ed ideali che smuovono l'anima. Io definirei Susan Green una donna anaffettività  e l'anaffettività la rende così com'è.

Ma la Vita non ci lascia mai nello stesso posto e nella stessa posizione per troppo tempo e così partendo dalla necessità pratica di trovare una soluzione al testamento  Susan Green  è costretta ad affrontare la situazione, a muoversi chiedendo, interrogando i suoi familiari e non solo, fino ad arrivare alla verità.

Ed è proprio la verità che le permetterà di prendere consapevolezza, la verità la sveglierà dal torpore dell'anaffettività per portarla verso il sentire ed iniziare finalmente a vivere la Vita.

"All'improvviso il mondo mi sembra più grande e pieno di suoni e colori, molto più di quanto lo fosse appena pochi giorni fa. Ancora non sono certa di aver capito chi sono io in relazione a questo mondo nuovo, ma va bene così."


lunedì 25 febbraio 2019

Tombolo aquilano: angoli

Il corso di tombolo aquilano continua e così anche i miei piccoli imparaticci.
Oggi vi presento gli angoli con due diverse modalità di bordura e diverse varianti di punti all'interno.

Questi sono i due angoli finiti.


























Come potete vedere dal disegno,  nella foto a seguire, per creare il cartone si parte sempre dalla costruzione di una croce e poi si crea il  disegna solo nella metà che  lavoreremo.



 
A seguire  le diverse fasi di lavorazione del primo angolo





Ed ecco il lavoro finito. 
L'effetto finale non è un granchè  il motivo credo che sia  legato all'uso del  filato  rosso, che a me piace tanto come tinta, ma quando  viene lavorato per tutto il merletto diventa un pò  pesante. 
Poi mettiamoci che è un imparaticcio e che il lato di chiusura con i fili tragliati, che non posso proprio guardare andrebbe attaccato alla stoffa in modo da far sparire tutti quei "monconi" di filo.



Il bordo è eseguito con una cimosa semplice.
All'interno dell'angolo ho inserito alcuni punti:  punto erba, i soliti quadrati lavorati con diverse tecniche incorniciati con il cordone verde che ho fatto passare in due modi diversi.


A seguire il secondo angolo, questa volta ho interrotto il colore rosso con il bordo bianco che è eseguito a treccina. 



E  la rete utilizzata è la quadra chiuso cioè eseguito con il punto intero invece che con il mezzo punto.




La bordura a treccine da un pò di movimento al lavoro. All'interno  altre varianti di punto.

 


Dopo questi due  ho lavorato un altro schema angolare con la bordura a ventaglio e devo dire che il risultato è di maggiore effetto, lo troverete nel  prossimo post.


 Un buon inizio settimana a tutti e come sempre grazie per il vostro passaggio.