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sabato 2 giugno 2018

"Tramando Tessendo" Giornata delle merlettaie Zagarolo




Esattamente una settimana fa, il 26 maggio, ho partecipato alla giornata dedicata alle merlettaie, iniziativa organizzata a Zagarolo dall'associazione Sinergie.
Il raduno delle merlettaie si è svolto in una delle splendide sale di Palazzo Rospigliosi. Eccola qua:





E questo è il tavolo dove ho lavorato a tombolo insieme ad altre appassionate di Roma.


Una meravigliosa giornata piena di condivisioni, di meraviglie da guardare, di scambio tra persone che hanno la stessa passione.  Le merlettaie sono state divise in gruppi in base  alla località di provenienza.

Ecco il mio piccolo reportage, su ogni foto ho scritto il nome dell'associazione o del  luogo di provenienza. Ognuna/o di noi  ha portato con se il proprio bagaglio culturale, la propria tradizione e la propria tecnica di lavorazione.





I lavori di Montefelcino (Pesaro)sono eseguiti con u filo sottilissimo (120)  sono dei lavori di raffinatezza ed eleganza. Dei lavori certosini.






I lavori di "Fuselliamo" da cui nasce la famosissima rivista, sono eccezionali, sono rimasta incantata, nella foto a sinistra c'è il lavoro di una delle maestre con una fila di palazzi, il disegno gira tutto intorno al tombolo.
L'altro lavoro, a destra, non ho potuto fotografarlo per intero perché è un inedito: "Cappuccetto rosso"  e tutti i personaggi della favola.
 La bellezza del merletto goriziano è proprio questo uso del colore. Il merletto diventa un modo per creare qualsiasi tipo di disegno. Una meraviglia!





















 E  qui la scuola di "Bruges". Non so se le immagini riescono a rendere la finezza del filo utilizzato, un filo quasi invisibile. Il lavoro in basso a destra è un gruppo di fiori che fa parte di un grande disegno formato da tutti fiori di campo. La merlettaia ci ha mostrato il disegno finale e l'album in cui  sono riportati tutti disegni dei fiori ripresi da foto dal vero. 
Dei quadri fatti a tombolo!! 







Nei lavori di Arezzo il merletto torna a vivere nelle case diventando l'inserto o il bordo  nelle tende, nelle tovaglie, nelle lenzuola,  ed il filo utilizzato non è più sottilissimo è un filo che può resistere alla vita quotidiana, all'utilizzo, all'usura.
Il tombolo su cui lavorano è piatto ed il merletto viene coperto da un tessuto che si sposta mano mano che il lavoro va avanti. Il telo serve per proteggere il 
lavoro dagli agenti esterni ed anche il filo che lavorando passa sopra agli spilli.









Oltre a "fusellare" ho anche fatto un salto alla fiera mercato con i splendidi stand delle scuole di merletto ed altro. 


Alla fiera sono stata colpita dallo stand di una ragazza sarda, 
Martina che si è presentata alla manifestazione da sola, finanziata da se stessa, portando avanti la sua iniziativa di diffondere il ricamo  tipico del territorio di Teulada, chiamato appunto  "Punto di Teulada", che sta imparando dalle donne della trazione.
Martina è una ragazza fresca, piena di energia,  ricca di idee, una nuova generazione che accoglie l'antico abbracciandolo, amandolo e rinnovandolo.

Io non ho potuto non comprare una bellissima  parure ricamata  con i punti  del loro ricamo. Quando la porto mi sento anche io un pò dentro alla tradizione.

Vi consiglio di fare una visita al  sito o alla  pagina facebook:






Non potevo non postare una mia foto all'evento...  Eccomi qua!




E per oggi ho finito il mio lungo post. Spero di avervi trasmesso almeno una piccola parte della gioia che ho provato nel partecipare all'evento.

Un grazie a tutti coloro che passeranno di qua. 


domenica 28 dicembre 2014

Buona Vita in questo nuovo Anno

Un altro anno se ne va ed uno nuovo è già pronto... il 2015!
Come ha scritto una carissima amica del web il 2014 per qualcuno è stato tremendo, per qualcuno meraviglioso.........  



 

Se dovessi fare un  bilancio beh direi che il mio 2014 è stato meraviglioso  perchè a febbraio è arrivata la mia piccola regina che ha reso speciale ogni giorno ma è stato anche tremendo perchè ho vissuto dei mesi difficili in cui ho scoperto cosa significa non sentirsi più se stessi, estranei alla propria vita.....
..... ed anno dopo anno mi rendo conto di quanto sia bella questa nostra esistenza, dentro al tremendo, dentro al meraviglioso, in ogni suo aspetto, la sento la Vita.

Ecco!!  Vi auguro un nuovo anno pieno di Vita, spero sempre nel meraviglioso e per farlo vi lascio l'immagine di una delle due scarpetta che sto realizzando per i nati prematuri grazie alla conoscenza del gruppo di Cuore di Maglia

I nuovi nati sono la Vita, nei nati pretermine questa Vita è forte, misteriosa, la si può toccare, la si può vedere nella lotta giornaliera, la si sente pienamente.
Loro sono l'espressione della meraviglia della Vita nel tremendo 

Vi auguro una Buona Vita in questo nuovo Anno!

Grazie a tutte  le care amiche del web che nonostante le lunghe assenze dal blog mi seguono sempre mi fanno sentire che ci sono, anche questa è la meraviglia della Vita.



lunedì 10 novembre 2014

Festa del prematuro - 17 novembre 2014


LA POESIA DELLA MAMMA DEL PREMATURO


    Vi siete mai chieste come vengono scelte le mamme dei prematuri?






     Io immagino Dio che dal cielo guarda verso la terra. Mentre osserva chiede ai suoi angeli di prendere delle note su un librone gigante. “Rossi Maria, a lei mandiamo un maschietto, e come santo patrono San Matteo. Bianchi Anna, a lei una bimba, santo patrono direi Santa Clelia. Verdi Giuseppina, a lei gemelli, come santo patrono mandale San Gerardo, quello è abituato alle parolacce!” 
    Dopo un po’ da un altro nome all’angelo e aggiunge: “A lei mandiamo un prematuro.” L’angelo è curioso: “Perché proprio a lei Signore? E’ così felice!” Dio replica: “Proprio per quello! Secondo te potrei mandare un prematuro ad una mamma che non sa ridere? Sarebbe crudele.” “Ma avrà abbastanza pazienza?” chiede l’angelo. “Non voglio che abbia troppa pazienza, non vorrei naufragasse in un mare di autopietà e disperazione.
Dopo che lo shock e la rabbia passeranno saprà affrontare il tutto. L’ho osservata oggi, ha quel senso di sé e di indipendenza così raro e necessario in una madre. Vedi, il bimbo che le manderò ha un mondo a sé e lei dovrà portarlo fuori da quel mondo, e non è una cosa facile.”
      “Ma Signore, non è neanche credente!” Dio sorride: “Non importa, mi prenderò cura del problema. Ma questa donna è perfetta, ha la giusta dose di egoismo.” L’angelo è stupito: “Egoismo? Da quando in qua l’egoismo è diventato una virtù?” Dio annuisce: “Se occasionalmente non riuscirà a staccarsi dal suo bimbo, non potrà mai farcela. Sì, donerò a questa donna un prematuro. Lei non lo sa, ma sarà invidiata, non darà mai niente per scontato, non considererà mai un passo come una cosa normale. E quando il suo bimbo la chiamerà mamma per la prima volta, saprà di aver osservato un miracolo.

     Le permetterò di vedere le cose chiare come le vedo io, l’ignoranza, la crudeltà, il pregiudizio, ma lei sarà superiore a tutto ciò. Non sarà mai sola, io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno.” “E per quanto riguarda il santo patrono?” chiede l’angelo ancora con la penna in mano. Dio sorride: “Sarà sufficiente uno specchio.”

Tratta http://www.perprimi.it/

Dedico questa poesia a tutte le mamme che come me hanno pregato per  il miracolo di una vita prematura.



domenica 5 ottobre 2014

Il servizio da messa ha trovato il suo posto



Ciao a tutte! 
Devo ammettere che sono particolarmente emozionata nel pubblicare questo post e voglio nuovamente ringraziare il committente che ha condiviso con me queste splendide foto. 








Quando le ho viste mi sono sentita onorata e felice perché per la prima volta ho visto i miei lavori nel posto esatto per cui sono stati creati. Questo in particolare è l'ultimo che ho realizzato
Lavorare sui servizi da messa mi fa sentire una persona privilegiata la mia semplice arte manuale, donatami dal Padre, ritorna a lui nella sua casa, per i suoi pastori, per la sua Sposa. 



Ringrazio tutte coloro che sono tornate a trovarmi lasciando un loro pensiero.



mercoledì 10 settembre 2014

Ritorno nel web


"Da dove sono venuto, dove mi hai preso?"
chiese il piccolo a sua madre.
E lei, fra il pianto e il riso,
stringendo il bambino al petto
rispose: "Amore mio,
eri un desiderio nascosto nel mio cuore"
Rabindranath Tagore, The crescent moon


Sono tornata, la mia lunga latitanza dal web è terminata.
In questa pausa mi sono dedicata totalmente a fare il mestiere più difficile del mondo: la mamma. Non che adesso sia finito ma la mia piccola sta crescendo e con l'inizio dell'asilo nido spero di avere un po' più di tempo per recuperare e riorganizzare la mia vita.

Diventare mamme è l'evento più straordinario e misterioso che io abbia mai vissuto. La mia vita per un periodo non è sembrata più la mia, totalmente assorbita dalla nuova arrivata che chiede perché senza di me non può sopravvivere.

La nascita di un figlio cambia completamente tutto e la bellezza dell'evento porta con se anche momenti faticosi, momenti di grande solitudine,  momenti in cui ci si sente incapaci, inadeguate,  momenti in cui si vorrebbe scappare via, momenti in cui la paura di non essere pronte a custodire una nuova vita ci assale e ci fa piangere.

Ecco perché dedico questo post a tutte le mamme che a volte si sono sentite delle cattive mamme, mentre sono semplicemente delle donne che stanno imparando l'arte di amare gratuitamente.
Ed a loro consiglio questo splendido libro che ho letto in pochi giorni, nelle pause tra una poppata e l'altra, tra un pianto e l'altro, tra un sonnellino e l'altro




Con il passare dei giorni, imparando camminando ho costruito con  la mia bimba, anche sbagliando, il nostro unico e speciale dialogo e quando  lei mi guarda sento che tutto l'amore del mondo racchiuso nei suoi grandi occhi mi viene donato gratuitamente.

Ai miei figli

Dove il fiume della vostra vita scorre
lungo le sponde delle  vostre verdi ore
ho vegliato in silenzio
come un albero che guarda
sbocciare a primavera i suoi fiori

Se tutto il resto può sembrare bugia
a me è stata concessa la magia
di osservare rispecchiati in limpide acque
sorgere soli
e lune cullarsi nel mistero dei vostri occhi.
Freny Bhownagary


martedì 11 marzo 2014

Blog in pausa ... un fiocco rosa per la nuova arrivata



" I vostri figli non sono i vostri figli.
Essi sono i figli e le figlie della smania della Vita per se stessa.
Vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benché stiano con voi, tuttavia non vi appartengono.

Voi potete dar loro il vostro Amore ma non i vostri pensieri.
Potete dare alloggio ai loro corpi, ma non alle loro anime, poiché le loro anime dimorano nella casa del futuro che voi non potete visitare neppure in sogno.

Voi potete sforzarvi di essere come loro, ma non cercate di renderli simili a voi. Poiché la Vita non va all'indietro e non si trattiene sullo ieri.

Voi siete gli archi dai quali i vostri figli vengono proiettati in avanti, come frecce viventi.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito ed Egli vi tende con la Sua potenza in modo che le Sue frecce vadano rapide e lontane.

Lasciatevi tendere con Gioia dalla mano dell'Arciere; 
poiché come egli ama le frecce che volano, così ama pure l'arco che è stabile"

Da "Il Profeta" di Kahlil Gibran