lunedì 25 febbraio 2019

Tombolo aquilano: angoli

Il corso di tombolo aquilano continua e così anche i miei piccoli imparaticci.
Oggi vi presento gli angoli con due diverse modalità di bordura e diverse varianti di punti all'interno.

Questi sono i due angoli finiti.


























Come potete vedere dal disegno,  nella foto a seguire, per creare il cartone si parte sempre dalla costruzione di una croce e poi si crea il  disegna solo nella metà che  lavoreremo.



 
A seguire  le diverse fasi di lavorazione del primo angolo





Ed ecco il lavoro finito. 
L'effetto finale non è un granchè  il motivo credo che sia  legato all'uso del  filato  rosso, che a me piace tanto come tinta, ma quando  viene lavorato per tutto il merletto diventa un pò  pesante. 
Poi mettiamoci che è un imparaticcio e che il lato di chiusura con i fili tragliati, che non posso proprio guardare andrebbe attaccato alla stoffa in modo da far sparire tutti quei "monconi" di filo.



Il bordo è eseguito con una cimosa semplice.
All'interno dell'angolo ho inserito alcuni punti:  punto erba, i soliti quadrati lavorati con diverse tecniche incorniciati con il cordone verde che ho fatto passare in due modi diversi.


A seguire il secondo angolo, questa volta ho interrotto il colore rosso con il bordo bianco che è eseguito a treccina. 



E  la rete utilizzata è la quadra chiuso cioè eseguito con il punto intero invece che con il mezzo punto.




La bordura a treccine da un pò di movimento al lavoro. All'interno  altre varianti di punto.

 


Dopo questi due  ho lavorato un altro schema angolare con la bordura a ventaglio e devo dire che il risultato è di maggiore effetto, lo troverete nel  prossimo post.


 Un buon inizio settimana a tutti e come sempre grazie per il vostro passaggio.

domenica 27 gennaio 2019

Tombolo aquilano: bordo con ventagli

Altro imparaticcio questa volta l'elemento nuovo sono i ventagli del bordo, una variante divertente da lavorare.




Ed ecco il disegno che ho realizzato  e su cui ho lavorato.



Ho utilizzato il filato 50 verde ed ecrù per l'esterno.


All'interno la  rete Dieppe, varianti di cuori, le greche e delle  simpatiche varianti di quadratini lavorate: il primo in alto nella foto a seguire punto tela con al centro il giornino, a seguire punto tela con alcentro il mezzo punto ed infine mezzo punto con al centro il punto tela.  


Il dettaglio del modulo con quattro ragni, cuori e greca.




I vari step del lavoro.




Un saluto a tutti.

sabato 19 gennaio 2019

Letture: "uomini che restano" Sara Rattaro

"Chissà se sono le persone a essere sbagliate o sono i loro tempi"




Ho scelto questa frase del libro per riassumere l'essenza  della storia narrata dalla Rattaro.

In questo libro, ricco di personaggi ed intrecci, il tema centrale sono le relazioni sentimentali, complicate e spesso fuori tempo.

Trama:

All'inizio non si accorgono nemmeno l'una dell'altra, ognuna rapita dal panorama di Genova, ognuna intenta a scrivere sul cielo limpido pensieri che dentro fanno troppo male. 
Fosca e Valeria si incontrano per caso nella loro città, sul tetto di un palazzo dove entrambe si sono rifugiate nel tentativo di sfuggire al senso di abbandono che a volte la vita ti consegna a sorpresa, senza chiederti se ti senti pronta. 
Fosca è scappata da Milano e dalla confessione scioccante con cui suo marito ha messo fine in un istante alla loro lunga storia, una verità che per anni ha taciuto a lei, a tutti, persino a se stesso. 
Valeria nasconde sotto un caschetto perfetto e un sorriso solare i segni di una malattia che sta affrontando senza il conforto dell'uomo che amava, perché lui non è disposto a condividere con lei anche la cattiva sorte. Quel vuoto le avvicina, ma a unirle più profondamente sarà ben presto un'amicizia vera, di quelle che ti fanno sentire a casa. Perché la stessa vita che senza preavviso ti strappa ciò a cui tieni, non esita a stupirti con tutto il buono che può nascondersi dietro una fine. Ti porta a perderti, per ritrovarti. Ti costringe a dire addio, per concederti una seconda possibilità. Ti libera da chi sa soltanto fuggire, per farti scoprire chi è disposto a tutto pur di restare al tuo fianco: affetti tenaci, nuovi amici e amici di sempre, amori che non fanno promesse a metà. 

 
Il libro inizia con due uomini che apparentemente se ne vanno: Sergio che lascia la Valeria in un momento difficile per vivere una relazione extraconiugale e Lorenzo che proprio durante la festa a sorpresa,  per il suo compleanno organizzata da sua moglie Fosca, fa outing.

La narrazione è tutta la femminile, un capitolo parla Valeria, il capitolo dopo Fosca fino alla fine, escluso l'ultimo capitolo dove a sorpresa è Lorenzo a parlare, il personaggio che più ho amato. 

Si potrebbe pensare che le figure maschili ne escono sconfitte, invece, come dice il titolo "Uomini che restano" e come accade spesso nei libri della Rattaro anche se le donne sono al centro delle storie alla fine sono gli uomini ad emergere con delicatezza rimanendo attaccati alla memoria del lettore. Come appunto Lorenzo che ho amato subito.
Un uomo sensibile, carico di emozioni, dall'amore intenso e trasgressivo per Riccardo, all'infinita dolcezza verso la moglie. 
Proprio nell'ultimo capitolo emerge con forza la bellezza interiore di qs Uomo che finalmente decide di vivere la sua omosessualità senza dimenticare la donna della sua Vita:

"La prima cosa che mi viene da dire è che io ho sempre amato mia moglie. So che questa frase stride, ma è la verià. E' il modo di amare che è diverso. Quello che provo per lei è una  di quelle rare forme di sentimento destinate a sopravvivere al tempo. Non ha nulla a che fare con  le fiamme della passione che travolge i sensi, o con l'angoscia  che ti assale quando pensi che tutto stia per finire. No, quello che provo per lei si chiama conforto. Qualcosa che ti fa stare bene e che ti mette al sicuro. E' complicità e condivisione. Ingredienti sufficienti per una vita sola."
 E continua:

"Ma poi, un giorno come tanti, ti ritrovi avvolto dalle fiamme, il tuo corpo pulsa in un'altra direzione e tu vorresti solo strapparti la pelle. "



Il libro si chiude con due uomini che restano, anzi ben più di due uomini che restano: Sergio, Alessandro, Lorenzo, 

Nel mezzo le persone ed i tempi di ogni persona, l'incrocio tra le due cose determina le evoluzioni delle nostre storie, della nostra Vita e Sara Rattaro ha nuovamente centrato il bersaglio.

Vi consiglio vivamente di leggerlo.