lunedì 10 novembre 2014

Festa del prematuro - 17 novembre 2014


LA POESIA DELLA MAMMA DEL PREMATURO


    Vi siete mai chieste come vengono scelte le mamme dei prematuri?






     Io immagino Dio che dal cielo guarda verso la terra. Mentre osserva chiede ai suoi angeli di prendere delle note su un librone gigante. “Rossi Maria, a lei mandiamo un maschietto, e come santo patrono San Matteo. Bianchi Anna, a lei una bimba, santo patrono direi Santa Clelia. Verdi Giuseppina, a lei gemelli, come santo patrono mandale San Gerardo, quello è abituato alle parolacce!” 
    Dopo un po’ da un altro nome all’angelo e aggiunge: “A lei mandiamo un prematuro.” L’angelo è curioso: “Perché proprio a lei Signore? E’ così felice!” Dio replica: “Proprio per quello! Secondo te potrei mandare un prematuro ad una mamma che non sa ridere? Sarebbe crudele.” “Ma avrà abbastanza pazienza?” chiede l’angelo. “Non voglio che abbia troppa pazienza, non vorrei naufragasse in un mare di autopietà e disperazione.
Dopo che lo shock e la rabbia passeranno saprà affrontare il tutto. L’ho osservata oggi, ha quel senso di sé e di indipendenza così raro e necessario in una madre. Vedi, il bimbo che le manderò ha un mondo a sé e lei dovrà portarlo fuori da quel mondo, e non è una cosa facile.”
      “Ma Signore, non è neanche credente!” Dio sorride: “Non importa, mi prenderò cura del problema. Ma questa donna è perfetta, ha la giusta dose di egoismo.” L’angelo è stupito: “Egoismo? Da quando in qua l’egoismo è diventato una virtù?” Dio annuisce: “Se occasionalmente non riuscirà a staccarsi dal suo bimbo, non potrà mai farcela. Sì, donerò a questa donna un prematuro. Lei non lo sa, ma sarà invidiata, non darà mai niente per scontato, non considererà mai un passo come una cosa normale. E quando il suo bimbo la chiamerà mamma per la prima volta, saprà di aver osservato un miracolo.

     Le permetterò di vedere le cose chiare come le vedo io, l’ignoranza, la crudeltà, il pregiudizio, ma lei sarà superiore a tutto ciò. Non sarà mai sola, io sarò al suo fianco ogni minuto di ogni giorno.” “E per quanto riguarda il santo patrono?” chiede l’angelo ancora con la penna in mano. Dio sorride: “Sarà sufficiente uno specchio.”

Tratta http://www.perprimi.it/

Dedico questa poesia a tutte le mamme che come me hanno pregato per  il miracolo di una vita prematura.



domenica 5 ottobre 2014

Il servizio da messa ha trovato il suo posto



Ciao a tutte! 
Devo ammettere che sono particolarmente emozionata nel pubblicare questo post e voglio nuovamente ringraziare il committente che ha condiviso con me queste splendide foto. 








Quando le ho viste mi sono sentita onorata e felice perché per la prima volta ho visto i miei lavori nel posto esatto per cui sono stati creati. Questo in particolare è l'ultimo che ho realizzato
Lavorare sui servizi da messa mi fa sentire una persona privilegiata la mia semplice arte manuale, donatami dal Padre, ritorna a lui nella sua casa, per i suoi pastori, per la sua Sposa. 



Ringrazio tutte coloro che sono tornate a trovarmi lasciando un loro pensiero.



mercoledì 10 settembre 2014

Ritorno nel web


"Da dove sono venuto, dove mi hai preso?"
chiese il piccolo a sua madre.
E lei, fra il pianto e il riso,
stringendo il bambino al petto
rispose: "Amore mio,
eri un desiderio nascosto nel mio cuore"
Rabindranath Tagore, The crescent moon


Sono tornata, la mia lunga latitanza dal web è terminata.
In questa pausa mi sono dedicata totalmente a fare il mestiere più difficile del mondo: la mamma. Non che adesso sia finito ma la mia piccola sta crescendo e con l'inizio dell'asilo nido spero di avere un po' più di tempo per recuperare e riorganizzare la mia vita.

Diventare mamme è l'evento più straordinario e misterioso che io abbia mai vissuto. La mia vita per un periodo non è sembrata più la mia, totalmente assorbita dalla nuova arrivata che chiede perché senza di me non può sopravvivere.

La nascita di un figlio cambia completamente tutto e la bellezza dell'evento porta con se anche momenti faticosi, momenti di grande solitudine,  momenti in cui ci si sente incapaci, inadeguate,  momenti in cui si vorrebbe scappare via, momenti in cui la paura di non essere pronte a custodire una nuova vita ci assale e ci fa piangere.

Ecco perché dedico questo post a tutte le mamme che a volte si sono sentite delle cattive mamme, mentre sono semplicemente delle donne che stanno imparando l'arte di amare gratuitamente.
Ed a loro consiglio questo splendido libro che ho letto in pochi giorni, nelle pause tra una poppata e l'altra, tra un pianto e l'altro, tra un sonnellino e l'altro




Con il passare dei giorni, imparando camminando ho costruito con  la mia bimba, anche sbagliando, il nostro unico e speciale dialogo e quando  lei mi guarda sento che tutto l'amore del mondo racchiuso nei suoi grandi occhi mi viene donato gratuitamente.

Ai miei figli

Dove il fiume della vostra vita scorre
lungo le sponde delle  vostre verdi ore
ho vegliato in silenzio
come un albero che guarda
sbocciare a primavera i suoi fiori

Se tutto il resto può sembrare bugia
a me è stata concessa la magia
di osservare rispecchiati in limpide acque
sorgere soli
e lune cullarsi nel mistero dei vostri occhi.
Freny Bhownagary