mercoledì 10 settembre 2014

Ritorno nel web


"Da dove sono venuto, dove mi hai preso?"
chiese il piccolo a sua madre.
E lei, fra il pianto e il riso,
stringendo il bambino al petto
rispose: "Amore mio,
eri un desiderio nascosto nel mio cuore"
Rabindranath Tagore, The crescent moon


Sono tornata, la mia lunga latitanza dal web è terminata.
In questa pausa mi sono dedicata totalmente a fare il mestiere più difficile del mondo: la mamma. Non che adesso sia finito ma la mia piccola sta crescendo e con l'inizio dell'asilo nido spero di avere un po' più di tempo per recuperare e riorganizzare la mia vita.

Diventare mamme è l'evento più straordinario e misterioso che io abbia mai vissuto. La mia vita per un periodo non è sembrata più la mia, totalmente assorbita dalla nuova arrivata che chiede perché senza di me non può sopravvivere.

La nascita di un figlio cambia completamente tutto e la bellezza dell'evento porta con se anche momenti faticosi, momenti di grande solitudine,  momenti in cui ci si sente incapaci, inadeguate,  momenti in cui si vorrebbe scappare via, momenti in cui la paura di non essere pronte a custodire una nuova vita ci assale e ci fa piangere.

Ecco perché dedico questo post a tutte le mamme che a volte si sono sentite delle cattive mamme, mentre sono semplicemente delle donne che stanno imparando l'arte di amare gratuitamente.
Ed a loro consiglio questo splendido libro che ho letto in pochi giorni, nelle pause tra una poppata e l'altra, tra un pianto e l'altro, tra un sonnellino e l'altro




Con il passare dei giorni, imparando camminando ho costruito con  la mia bimba, anche sbagliando, il nostro unico e speciale dialogo e quando  lei mi guarda sento che tutto l'amore del mondo racchiuso nei suoi grandi occhi mi viene donato gratuitamente.

Ai miei figli

Dove il fiume della vostra vita scorre
lungo le sponde delle  vostre verdi ore
ho vegliato in silenzio
come un albero che guarda
sbocciare a primavera i suoi fiori

Se tutto il resto può sembrare bugia
a me è stata concessa la magia
di osservare rispecchiati in limpide acque
sorgere soli
e lune cullarsi nel mistero dei vostri occhi.
Freny Bhownagary


martedì 11 marzo 2014

Blog in pausa ... un fiocco rosa per la nuova arrivata



" I vostri figli non sono i vostri figli.
Essi sono i figli e le figlie della smania della Vita per se stessa.
Vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benché stiano con voi, tuttavia non vi appartengono.

Voi potete dar loro il vostro Amore ma non i vostri pensieri.
Potete dare alloggio ai loro corpi, ma non alle loro anime, poiché le loro anime dimorano nella casa del futuro che voi non potete visitare neppure in sogno.

Voi potete sforzarvi di essere come loro, ma non cercate di renderli simili a voi. Poiché la Vita non va all'indietro e non si trattiene sullo ieri.

Voi siete gli archi dai quali i vostri figli vengono proiettati in avanti, come frecce viventi.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito ed Egli vi tende con la Sua potenza in modo che le Sue frecce vadano rapide e lontane.

Lasciatevi tendere con Gioia dalla mano dell'Arciere; 
poiché come egli ama le frecce che volano, così ama pure l'arco che è stabile"

Da "Il Profeta" di Kahlil Gibran



giovedì 23 gennaio 2014

" La merlettaia" - Un inno alla creazione

Ciao a tutte.
Dall'ultimo post è passato diverso tempo e mi è mancato non poter venire a visitare i vostri blog e vedere che cosa state creando. Così oggi ho colto questo momento di tranquillità per tornare nel web,  per aggiornare questo mio piccolo spazio e fare un giro da voi.

In questo momento della mia vita, particolare e difficile, sono stata piacevolmente sorpresa nella scoperta di questo quadro, di cui mi sono innamorata, a cui  voglio dedicare il primo post del 2014.

"La merlettaia" - Caspar Netscher - 1662 
The Wallace Collection Londra

Il dipinto si è materializzato davanti ai miei occhi sfogliando velocemente una rivista ed è stato come se qualcuno mi avesse teso una mano, ricordandomi la bellezza della vita.  
Ricordandomi che ogni creazione ha bisogno di tempo, di pazienza, di fiducia, di costanza, proprio come fa questa merlettaia, seduta nella sua quotidianità fatta di cose semplici.

Le sue mani operose muovono con maestria i fuselli, muovono le spille, seguendo il disegno fissato sul tombolo, intrecciando i fili secondo le regole di un'antica arte.
Con una forza interiore che emerge dal suo  stare lì seduta, immersa nel lavoro, con una pazienza costruttiva ed operosa che si allontana dal tempo e dallo spazio, con l'umiltà delle piccole cose, giorno dopo giorno vedrà crescere il suo merletto ed arriverà al compimento della sua creazione, senza fretta, con semplicità, fiducia, pazienza e fermezza. 


Dedico questo post  a tutte voi creatrici e dedico a tutti questo splendido passo della Bibbia.

"Considerate perfetta letizia, miei fratelli, quando subite ogni sorta di prove, sapendo che la vostra fede, messa alla prova, produce pazienza. E la pazienza completi l'opera sua in voi, perché siate perfetti ed integri, senza mancare di nulla."
Lettera di Giacomo 1, 2-4