mercoledì 20 giugno 2018

Tombolo: inserto tecnica aquilano



L'ultimo nato ma non il solo perchè lo devo ammettere la tecnica del torchon aquilano mi fa lavorare con una velocità che non pensavo.
Ero abituata ai merletti a Cluny dove le palmette, che dominano incontrastate, impegnavano non poco tempo nella realizzazione. Con il torchon le coppie sono tante ma il lavoro scorre veloce.

In questo lavoro mi sono cimentata con un inserto, con l'uso del cordoncino e con una serie di varianti dei ragnetti.

Anche per questo ho creato il cartone, ecco qui l'inizio con il cartoncino bucato e disegnato rigorosamente a mano:



Ve l'avrò detto tante volte, ma  creare il disegno ed il cartone per i merletti è una parte della tecnica aquilana che mi piace tantissimo.


A seguire il dettaglio con i punti utilizzati: 



Ragno con buco al centro, ragno a punto tela 













 
Ragno a mezzo punto, centrale con un modulo formato da quattro ragni 


















Ragni classici













E poi ho provato ad usare il cordoncino. Con il cordone si possono fare tante varianti, ad esempio il fiorellino è formato da quattro punti moschetta  incorniciati dal cordone.





Come avrete capito non finisce qui ed infatti è già pronto il nuovo cartone (finito di bucare  un paio di giorni fa) per il nuovo lavoro.

Un saluto  a tutti coloro che  mi faranno visita.


sabato 2 giugno 2018

"Tramando Tessendo" Giornata delle merlettaie Zagarolo




Esattamente una settimana fa, il 26 maggio, ho partecipato alla giornata dedicata alle merlettaie, iniziativa organizzata a Zagarolo dall'associazione Sinergie.
Il raduno delle merlettaie si è svolto in una delle splendide sale di Palazzo Rospigliosi. Eccola qua:





E questo è il tavolo dove ho lavorato a tombolo insieme ad altre appassionate di Roma.


Una meravigliosa giornata piena di condivisioni, di meraviglie da guardare, di scambio tra persone che hanno la stessa passione.  Le merlettaie sono state divise in gruppi in base  alla località di provenienza.

Ecco il mio piccolo reportage, su ogni foto ho scritto il nome dell'associazione o del  luogo di provenienza. Ognuna/o di noi  ha portato con se il proprio bagaglio culturale, la propria tradizione e la propria tecnica di lavorazione.





I lavori di Montefelcino (Pesaro)sono eseguiti con u filo sottilissimo (120)  sono dei lavori di raffinatezza ed eleganza. Dei lavori certosini.






I lavori di "Fuselliamo" da cui nasce la famosissima rivista, sono eccezionali, sono rimasta incantata, nella foto a sinistra c'è il lavoro di una delle maestre con una fila di palazzi, il disegno gira tutto intorno al tombolo.
L'altro lavoro, a destra, non ho potuto fotografarlo per intero perché è un inedito: "Cappuccetto rosso"  e tutti i personaggi della favola.
 La bellezza del merletto goriziano è proprio questo uso del colore. Il merletto diventa un modo per creare qualsiasi tipo di disegno. Una meraviglia!





















 E  qui la scuola di "Bruges". Non so se le immagini riescono a rendere la finezza del filo utilizzato, un filo quasi invisibile. Il lavoro in basso a destra è un gruppo di fiori che fa parte di un grande disegno formato da tutti fiori di campo. La merlettaia ci ha mostrato il disegno finale e l'album in cui  sono riportati tutti disegni dei fiori ripresi da foto dal vero. 
Dei quadri fatti a tombolo!! 







Nei lavori di Arezzo il merletto torna a vivere nelle case diventando l'inserto o il bordo  nelle tende, nelle tovaglie, nelle lenzuola,  ed il filo utilizzato non è più sottilissimo è un filo che può resistere alla vita quotidiana, all'utilizzo, all'usura.
Il tombolo su cui lavorano è piatto ed il merletto viene coperto da un tessuto che si sposta mano mano che il lavoro va avanti. Il telo serve per proteggere il 
lavoro dagli agenti esterni ed anche il filo che lavorando passa sopra agli spilli.









Oltre a "fusellare" ho anche fatto un salto alla fiera mercato con i splendidi stand delle scuole di merletto ed altro. 


Alla fiera sono stata colpita dallo stand di una ragazza sarda, 
Martina che si è presentata alla manifestazione da sola, finanziata da se stessa, portando avanti la sua iniziativa di diffondere il ricamo  tipico del territorio di Teulada, chiamato appunto  "Punto di Teulada", che sta imparando dalle donne della trazione.
Martina è una ragazza fresca, piena di energia,  ricca di idee, una nuova generazione che accoglie l'antico abbracciandolo, amandolo e rinnovandolo.

Io non ho potuto non comprare una bellissima  parure ricamata  con i punti  del loro ricamo. Quando la porto mi sento anche io un pò dentro alla tradizione.

Vi consiglio di fare una visita al  sito o alla  pagina facebook:






Non potevo non postare una mia foto all'evento...  Eccomi qua!




E per oggi ho finito il mio lungo post. Spero di avervi trasmesso almeno una piccola parte della gioia che ho provato nel partecipare all'evento.

Un grazie a tutti coloro che passeranno di qua.